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Scheletri di homo sapiens
1. Scheletro completo di Homo Sapiens moderno a Olduval George, in Tanzania, fossilizzato in strato di 1-2
milioni di anni, rinvenuto dal Dott. Hans Reck nel 1913.
2. Omero e femore di uomo attuale, in Kenia, datati rispettivamente 4 e 2 milioni di anni (1965, 1972,
documentazione ufficiale).
3. Femore anatomicamente moderno trovato sull’Isola di Giava nel 1894. Venne erroneamente associato ad un
teschio di ominide primitivo a formare un fantomatico miscuglio che prese il nome di Homo Erectus, caposaldo
ormai incontestabile della nostra linea evolutiva.
4. Ossa di Homo Sapiens rinvenute a Brescia dal geologo Giuseppe Regazzoni in strato del Pliocene (3-4 milioni di
anni) (1860).
5. Cranio di ominide dalle caratteristiche controverse, scoperto dall’antropologo Richard Leakey in Kenia (1972).
Presentava una capacità cranica inaspettatamente alta, con una forma facciale primitiva, e la stima dell’età oscillava tra 2,6 e 1,8 milioni di anni. Nonostante la sua classificazione come Homo Habilis, questo ominide non
può appartenere alla linea evolutiva originata dall’Australopitecus (Fonte: Origins, di Leakey e Lewin).
6. Prove di trapanazione del cranio, praticata nell’era neolitica, a scopo magico o terapeutico (praticata anche oggi
da diverse tribù africane che si trovano allo stadio neolitico). Il più antico è un cranio di uomo cinquantenne
ritrovato in Alsazia da una missione archeologica nel 1997, datato al 5000 a.C. con il metodo C14. Il soggetto
riportava le tracce di diversi interventi chirurgici, a cui sopravvisse, come dimostra la rigenerazione dell’osso
cranico.
7. Scheletro umano venuto alla luce casualmente, in una miniera italiana (probabilmente decine di milioni di anni).
8. Scheletro completo di Homo Sapiens, scoperto in un bacino carbonifero risalente ad almeno 300 milioni di anni,
presso Macoupin, in Illinois. (Fonte: The Geologist, 1862).
Scheletri di umanoidi sconosciuti
1. Crani umanoidi anomali ritrovati in Per? dall’archeologo Henry Shapiro alcuni con la calotta allungata a pera
(forse spiegabili con la deformazione rituale indotta dall’infanzia), altri con una doppia calotta cranica
inspiegabile (conservati al Museo Archeologico Nazionale di Lima).
2. Mummia egiziana di bambino (1,30 m) nella tomba di Tutankhamen, conservata inizialmente dallo scopritore
Howard Carter, sembra in realtà un adulto pienamente sviluppato macrocefalo (1922, documentazione ufficiale).
3. Razza sconosciuta di umanoidi di bassa statura (1,30 m circa), i DROPA, in grotte al confine Cina-Tibet,
rinvenuti insieme a misteriosi dischi di pietra , datazione 10.000 a.C. (anni ‘40).
4. Essere umanoide mummificato di 35 cm, 350 g, trovato da cercatori d’oro in una camera scavata nel granito, sul
Pedro Mountain, nel Wyoming, nel 1932. La struttura ossea (rivelata da una radiografia eseguita da H.Shapiro),
secondo antropologi dell’università di Harvard, era quella di un essere adulto o anziano .
5. Scheletro umano di 2,38 m, ritrovato in mare a 250 km a nord di Santiago del Cile, insieme ad ossa di animali
preistorici e vasellame (1970) .
6. Ossa umane di grandezza straordinaria, con denti pesanti 430 grammi, a punta S.Elena in Perù.
Impronte fossili umane
1. Impronte di piede di diversi esemplari di Homo Sapiens su ceneri vulcaniche fossili, a Laetoli in Tanzania,
risalenti a 3,6 milioni di anni fa. Scoperte nel 1979 da Mary Leakey, furono erroneamente attribuite
all’Australopitecus .
2. Orma di scarpa, completa di tacco, impressa su roccia con incrostazioni di trilobiti del periodo Cambriano (oltre
500 milioni di anni) ad Antelope Spring in Utah. Scoperta e conservata da William J.Meister nel 1968.
3. Impronta parziale di sandalo, con distinguibili le linee di cucitura del filo e il consumo del tallone, fossilizzata su
una roccia del Triassico (250-200 milioni di anni) nel Sisher Canyon, in Nevada. Trovata dal geologo John T.Reid
nel 1922, conservata al Museo Americano di Storia Naturale di New York.
4. Impronta umana osservata in una roccia del Giurassico (150 milioni di anni fa) accanto a quella di un
dinosauro, nella Repubblica del Turkmenistan. (Fonte: Notizie da Mosca, 1983).
5. Orme di piedi dall’aspetto umano, con 5 dita, arco e tallone, lasciate su terreni sabbiosi del periodo Carbonifero
(320 milioni di anni, oggi roccia arenaria) in Kentucky, Pennsylvania e Missouri. Studiate dal professor
W.G.Burroughs di una facoltà di geologia del Kentucky, nel 1938.
6. Impronta di scarpa su arenaria nel deserto di Gobi, decine di milioni di anni (Fonte: P.Kolosimo).
7. Altre impronte di scarpe su roccia, dalla datazione controversa, rinvenute a Caprie (Val di Susa, Italia), in
Bolivia (museo di Cochabamba), sulle Ande peruviane, a Punauia (Tahiti).
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