CHEMIN CREUX, EFFET DE NEIGE
Parigi, 1869, olio su tela, 66x55 cm - Parigi, Museo d'Orsay

Guillaumin fece parte degli impressionisti fin dalla nascita del gruppo; e' uno dei pochi ad avere presentato le sue opere in quasi tutte le loro esposizioni. Esercito' la sua arte soprattutto nel paesaggio, prima a parigi e in periferia, poi nella Creuse e nel Midi. In questa composizione, la neve e il cielo sembrano confondersi. Solo le limpide tonalita' del primo e l'impasto del secondo creano la differenza. Un paesaggio desolante, reso piu' triste dagli alberi scheletrici e dalla staccionata che si staglia sul cielo come altrettanti esseri spopolati. Una solitudine accentuata dalla figura mal definita, solo abbozzata, di questa donna che sembra camminare senza scopo. Sconforto e solitudine dominano in effetti questa opera rigorosa, dove il messaggio primario degli impressionisti - la pittura come veicolo e supporto di un'emozione - trova la sua piena applicazione.
"Sono impressionisti proprio in questo senso, proprio perche' raffigurano non tanto il paesaggio, ma la sensazione prodotta dal paesaggio", scrivera' Jules Catagnary, uomo politico e giornalista, nell'aprile del 1874.

"La tavolozza di Guillaumin dai colori vivi, il suo gusto per alcunni effetti della materia sedussero Gauguin e van Gogh. Il primo acquisto' dei Guillaumin quando non era che un semplice amatore d'arte; il secondo ammiro' intensamente quello che vedeva a casa del dottor Gachet".

Anne Doyez, conservatore del museo Jeu de Paume



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